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Conformisti: Il libro più conformista del mondo 4 gennaio 2009

Posted by ilzappatore in Letture, Recensioni, Saggi.
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copj13aspEditore: Castelvecchi

Autore: Gillo Dorfles

Prezzo: 14,50 €

Pagine: 115

Primo libro dell’anno e prima delusione. Delusione soprattutto perché era un’opera che per l’argomento trattato poteva dare molto, moltissimo.  

In quest’era di pecore nere (o presunte tali) e di branchi alla costante ricerca di dettagli da cambiare che li possano rendere ancora più simili ai loro simili, uno scrittore che volesse parlare del conformismo e delle proprie conseguenze sulla pelle degli individui e dell’individualità avrebbe tonnellate di pane da mettere sotto ai denti: l’importante è non conformarsi alle opinioni trite e ritrite che si sentono blaterare tutti i giorni, cercare di essere un po’ originali e non scadere così nella banalità più fastidiosa, se non altro perchè nel libro si tenta di parlare delle nefaste conseguenze di quest’ultima.

Gillo Dorfles non rispetta nessuna di queste tre semplici regole e spreca calmorosamente, così, cento pagine che consiglio assolutamente di perdere. Cento pagine pesanti come il piombo, infarcite troppo spesso di anglicismi fuori luogo o di concetti ripetuti fino allo sfinimento (si veda a tal proposito il disprezzo per il sitema lavorativo in ambito aziendale nipponico o il disgusto nei confronti della gioventù moderna, ammorbata  nell’onnipresente “fenomeno rock”, a cui dedica oltre a continue citazioni all’interno del testo addirittura un intero, ridicolo, capitolo).

Mi dispiace criticare così aspramente l’opera, ma quello del conformismo è un concetto che mi tocca nel profondo, ed è per questo che pretendo il meglio da chi decide di mettersene a parlare  (cosa che hanno fatto egregiamente artisti del calibro di Fabrizio De André, Bob Dylan o Franz Kafka). 

Poche chiacchiere allora: il voto che si merita il libro è un bel

E sono stato buono.


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